Troppe ore su internet dannose per la salute mentale dei ragazzi
Cattive notizie per i ragazzi che trascorrono nottate navigando su Internet o chattando con i propri amici ad esempio su social network: sarebbe un’abitudine estremamente deleteria per lo sviluppo mentale. A sostenerlo sono i risultati di uno studio effettuato da un’equipe di ricercatori dell’Università di Sydney e condotto su un campione composto da 20 mila giovani di età compresa tra i 17 e i 24 anni e pubblicato sulla rivista specializzata Sleep.
I test hanno evidenziato che dormendo per meno di 5 ore a notte si triplicha la possibilità nel corso dell’anno successivo di soffrire di malattie psicologiche rispetto a coloro che riposano un numero adeguato di ore. E’ stato stabilito che ogni ora di sonno perso determinerebbe una maggiore percentuale di rischio per la salute mentale pari al 14%. Il professor Nicholas Glozier, coordinatore dello studio asserisce che l’insonnia sarebbe il monito per il successivo sviluppo di di psicopatologie quali l’ansia e la depressione.
Il tempo che i ragazzi passano navigando sul web è esponenzialmente cresciuto nel corso degli ultimi anni e il merito sarebbe da attribuire soprattutto al boom dei social network e di Facebook in particolare. Un’indagine di cybersentinel.co.uk del 2009 ha rivelato che gli adolescenti inglesi restavano online in media per ben 31 ore settimanali. I disturbi del sonno possono anche aggravare patologie mentali già esistenti e magari ancora latenti.
Il professor Glozier è uno dei maggiori promotori dei metodi per la correzione dell’equilibrio sonno-veglia dei pazienti colpiti da insonnia.


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