Un cuore sano mantiene giovane il cervello

Esiste una stretta correlazione tra lo stato di salute del cuore e quello del cervello, al punto che mantenere in forma il primo rallenta il naturale invecchiamento del secondo. E’ quanto ha scoperto un gruppo di ricercatori della Boston University dopo aver osservato un campione di circa 1500 persone.
Gli studiosi americani hanno infatti notato che le persone sane ma con cuori “pigri”, che cioè pompano meno sangue al cervello, risultano più vecchie alla scansione cerebrale. Il gruppo di ricerca ha poi osservato che il cervello si restringe progressivamente con l’invecchiamento, e che una scarsa irrorazione cardiaca fa invecchiare il cervello di una media di 2 anni. Questo legame cuore-cervello è stato osservato sia negli individui con meno di 30 anni d’età, che non avevano mai avuto problemi cardiaci, e sia in quelli più anziani e con particolari problemi.
I soggetti per i quali risultava un volume cerebrale più piccolo alla risonanza magnetica, in realtà, non hanno mostrato sintomi clinici di una ridotta funzionalità cerebrale; tuttavia, secondo gli esperti della Boston University, tale rimpicciolimento può essere il segnale iniziale che qualcosa non va, tanto che molti casi di restringimento grave e atrofia cerebrale conducono poi alla demenza.

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Per argomento: attività cardiaca, attività cerebrale