Una cura per l’occhio pigro a base di videogiochi
Un medico inglese, Ken Nischal del Great Ormond Street Children’s Hospital di Londra, ha prescritto almeno 2 ore al giorno di videogiochi ad un bambino che rischiava di perdere completamente la vista dal suo occhio sinistro.
Questo perché il piccolo era colpito da ambliopia, un’alterazione della vista comunemente definita occhio pigro, dovuta al fatto che il cervello privilegia le informazioni che gli provengono da un solo occhio invece che da entrambi. Di ambliopia soffre circa il 2% della popolazione e il 4-5% dei bambini.
L’unico rimedio efficace è quello di mettere una benda all’occhio sano per varie ore al giorno, in modo da costringere il cervello a utilizzare le informazioni che gli provengono dall’occhio pigro, che quindi viene via via riabilitato. I bambini sono però sempre molto resistenti a questa terapia: spesso si tolgono la benda, oppure si vergognano di averla in presenza degli amici.
Tuttavia, in questo caso, la cura prescritta dal dottor Nischal ha funzionato bene, tanto che il bimbo non si è curato della vistosa benda blu mentre giocava con suo fratello a “Super Mario Kart”, un videogame della Nintendo. Secondo la madre del bambino, la capacità visiva del piccolo sarebbe aumentata del 250% grazie a una sola settimana di cura.
Com’è facile intuire, un trattamento a base di videogiochi è decisamente gradito per un bambino; in realtà, oltre all’aspetto ludico, esso costituisce un’ottima forma di allenamento poiché costringe l’occhio a continui movimenti alla ricerca del miglior punto di focalizzazione.
C’è da considerare, inoltre, che una console di gioco è per un bambino un oggetto piacevole e facile da usare, che consente ai medici di velocizzare i tempi di cura.


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