Una multipillola contro infarto e ictus

“L’idea della multipillola – spiega Simon Thom dell’Istituto nazionale per il cuore e i polmoni dell’Imperial College di Londra – è semplice: rende più facile l’assunzione delle medicine perché tutto il necessario è contenuto in una sola pillola da predere tutti i giorni, invece di tante diverse pillole che magari devono essere prese in orari diversi”.

Inoltre, i ricercatori dell’Umpire cercheranno di scoprire se la pillola singola riduce realmente la pressione arteriosa e il colesterolo e se diminuisce le probabilità che i pazienti abbiano altri attacchi cardiovascolari.

I risultati dei test europei saranno confrontati con esperimenti paralleli condotti in Australia e Nuova Zelanda e con altri test in attesa di approvazione in Brasile, Canada, Cina, India e Sudafrica. I dati finali riguarderanno così 7 mila pazienti in dieci diversi Paesi.

“E’ probabile – continua Thom – che associare i in una multipillola possa permettere alle persone nei Paesi a basso reddito di avere facile accesso a questa economica medicina preventiva”. Il suo basso costo la renderebbe infatti ideale per i soggetti a rischio che vivono in Paesi dove le persone hanno accesso limitato alle cure mediche o che non hanno i mezzi sufficienti per pagarle.

“Le multipillole – continua ancora Thom – sono usate con successo per trattare altre malattie come la tubercolosi e l’Hiv, ma non sappiamo ancora se possano essere efficaci per i problemi cardiovascolari. Gli esperimenti Umpire mirano a testare se la nuova pillola rossa per il cuore sia in grado di aiutare le persone che prendono farmaci cardiovascolari a lungo termine e se ci sono problemi con questo approccio”.

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Per argomento: farmaci, ictus, infarto, malattie cardiovascolari, prevenzione ictus