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Il vaccino genetico per smettere di fumare e per non iniziare

Fatta salva la forza di volontà, i metodi per aiutare qualcuno a sono innumerevoli. La ricerca in questo campo è attiva da molto tempo e ha sfornato decine di soluzioni.

Alcuni ricercatori americani hanno affrontato la questione da un altro punto di vista, non concentrandosi su un metodo per smettere di fumare, bensì su qualcosa che impedisca di sviluppare la dipendenza.

Il team guidato dal dottor Ronald G. Crystal, del Weill Cornell Medical College di New York, ha messo a punto un “vaccino genetico” in grado di scatenare una reazione immunitaria nei confronti delle molecole di nicotina, impedendo ad essa di raggiungere il cervello. In questo modo sarà impossibile per un individuo sia provare piacere dal fumo, sia diventarne schiavo.

A differenza degli altri vaccini in fase di sperimentazione, quello in questione produce anticorpi capaci di distruggere le molecole di nicotina ogni qual volta esse vengano introdotte nell’organismo, attraverso un’unica somministrazione che dura per tutta la vita.

Fino ad oggi infatti, l’effetto degli altri vaccini, cosiddetti passivi, durava al massimo alcune settimane, passate le quali era necessaria una nuova inoculazione.

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Il vaccino genetico invece è in grado di stimolare gli epatociti, specifiche cellule del fegato, a produrre anticorpi ad hoc, grazie all’inserimento della sequenza genetica di un anticorpo anti-nicotina in un virus adeno-associato che agisce sugli epatociti.

La sperimentazione, i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista Science Translational Medicine, si è dimostrata efficace nell’85% delle cavie da laboratorio a cui è stato iniettato il vaccino, senza far registrare effetti collaterali negativi sia sul comportamento che sulla salute.




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