Polmonite: classificazione, sintomi e cure
Cos’è la polmonite
È un’infezione dei polmoni causata da batteri, virus, funghi e altri microrganismi che provocano il riempimento degli alveoli polmonari con materiale liquido prodotto dal tessuto infiammato. La polmonite colpisce soprattutto bambini molto piccoli e adulti anziani. La forma virale è di solito benigna, ma può essere mortale nei pazienti molto piccoli o anziani e nei soggetti con un sistema immunitario compromesso.
Polmonite batterica: è provocata da diversi batteri.
-Haemophilus influenzae (responsabile della broncopolmonite), colpisce soprattutto soggetti con deficit immunitari e bambini intorno all’anno di età. I soggetti adulti sotto i 40 anni e immunodepressi contraggono in genere una forma di polmonite molto simile a quella del bambino: i sintomi sono quelli di un raffreddore comune per qualche giorno fino all’insorgenza improvvisa di febbre, dolore al torace, mialgie, tosse prima secca e poi produttiva.
- Streptococcus pneumoniae è il batterio che di solito causa la malattia nelle persone con età inferiore ai 30 anni. La polmonite streptococcica può essere una conseguenza di un’influenza, morbillo, scarlattina o di infezioni streptococciche faringee. Sono predisposti i soggetti che soffrono di alterazioni neurologiche, affette da diabete mellito, etilismo o bronco pneumopatie. Non è facile distinguerla dalla polmonite pneumococcica, comunque la terapia è la stessa in entrambe le forme, tenendo però presente che nella streptococcica occorre un dosaggio maggiore di penicillina.
-Staphylococcus aureus, colpisce immunodepressi ed interessa anche le diramazioni bronchiali terminali.
-Legionella pheumophila (vedi: Legionella)
Polmonite virale: le polmoniti virali sono provocate da diversi gruppi di virus e di solito in principio si manifestano con una sintomatologia simile a quella di una comune influenza (malessere diffuso, raffreddore, faringite) per poi aggravarsi, causando inappetenza, stanchezza, pallore, tosse stizzosa simile alla pertosse, dolore al petto all’altezza dei bronchi e febbre che può salire fino a 39-40 °C.
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