Psoriasi: sintomi, cause e cure
Cause e Trasmissione
A livello di contagio, la psoriasi non è una malattia infettiva, pertanto tale patologia non è contagiosa. Stando all’esito della maggior parte degli studi al riguardo, essa ha, all’origine, una predisposizione genetica da parte dei soggetti nei quali si manifesta (durante il corso della vita).
Numerose ricerche hanno infatti studiato la natura “poligenica” della psoriasi. In base a ciò, piccole alterazioni a livello di alcuni geni, possono portare a una “predisposizione”, da parte di un soggetto, a tale malattia.
Oltre il 30% delle persone colpite da psoriasi hanno, nel loro albero genealogico, altri soggetti, appartenenti alla loro famiglia, i quali hanno presentato l’insorgenza della patologia in questione.
L’eventuale predisposizione (a livello genetico), non è però, da sola, responsabile della manifestazione della psoriasi; sono necessari infatti, al riguardo, altri “fattori scatenanti”. Tra questi ultimi, ci possono essere delle infezioni virali o batteriche (contratti per altre patologie), stili e condotte di vita particolari (stress, abuso di fumo o alcol), fattori ormonali, o l’eccessiva esposizione al sole.
Cura
Date le particolari condizioni a livello di durata (cronica) e andamento (recidivante) della malattia, non esiste, per la psoriasi, una cura unica o definitiva. A seconda della gravità o della forma della patologia, esistono diversi e variegati tipi di rimedio.
In generale, possono essere utilizzati, al riguardo, due tipi di terapia: quella locale (trattamenti topici), volta a un’azione diretta per curare le lesioni cutanee, e quella generale (trattamenti sistemici), utilizzata in particolare per le forme di media e elevata gravità. Del primo gruppo fanno parte, ad esempio, alcuni farmaci ad azione emolliente, in grado di agire direttamente sulla zona della cute lesionata.
Alla seconda categoria può far capo l’utilizzo di farmaci come il methotrexate, la ciclosporina, e l’acitretina. In generale, tutte le cure o i rimedi per la psoriasi, devono essere effettuate solamente dopo un previo consulto con uno specialista (dermatologo), e l’eventuale somministrazione di farmaci deve essere prescritta da quest’ultimo.
Altri rimedi farmacologici prevedono inoltre l’uso di cortisonici, di antibiotici, di alcuni derivati della vitamina D, e della penicillina. Nei casi più gravi si ricorre alla fototerapia PUVA, a base di ultravioletti. Nelle diverse fasi della malattia può essere opportuno intervenire con farmaci diversi, e talvolta con terapie associate.
Esistono infine anche trattamenti che non prevedono tali tipi di somministrazioni, poiché alcuni farmaci possono non solo essere inefficaci contro la psoriasi, ma addirittura avere effetti collaterali gravi.
L’impiego di creme idratanti per viso e corpo più essere particolarmente benefico per chi è affetto da psoriasi. Il mantenimento dell’elasticità della cute, infatti, contribuisce ad eliminare o quanto meno a ridurre quelle microlesioni della pelle che spesso sono il primo fattore scatenante per una nuova chiazza.
Le informazioni qui riportate hanno solo un fine illustrativo: non costituiscono e non provengono da prescrizione né da consiglio medico. Yourself.it non dà consigli medici.






















