Difterite: cause, sintomi, vaccino e cura
Cos’è la difterite
La difterite è una malattia infettiva acuta di origine batterica causata dal Corynebacterium diphtheriae, che normalmente aggredisce le prime vie respiratorie. Questo batterio rilascia una tossina, che infetta la mucosa della faringe, della laringe o delle cavità nasali ed è capace di distruggere organi e tessuti. Le parti più colpite sono il naso e la gola, ma talvolta, anche le tonsille e la cute.
Può essere definita una patologia a carattere stagionale, dato che si manifesta soprattutto nei periodi freddi dell’anno. Nei Paesi occidentali industrializzati è abbastanza rara, mentre in molte zone del mondo (molti Paesi africani e del Sud-est Asiatico, Brasile, India) è tutt’ora considerata endemica. Molto colpiti sono stati anche i Paesi dell’ex-blocco Sovietico, dopo la caduta di quest’ultimo e la sospensione delle vaccinazioni di massa.
Contagio
La malattia è altamente contagiosa e generalmente si trasmette per via aerea dalle persone contagiate. Starnuti e colpi di tosse sono le modalità più semplici per il batterio di infettare un individuo sano, tuttavia anche gli oggetti contenenti secrezioni contaminate, come fazzoletti e bicchieri, possono veicolare la malattia. L’incubazione in media dura dai 2 ai 4 giorni. La contagiosità di un individuo dura invece fino a 4 settimane, anche in assenza di sintomatologia.
Sintomi
La varietà dei sintomi dipende dalla parte del corpo attaccata dal batterio (faringe, laringe, cute). Terminato il periodo di incubazione, i primi segni della malattia sono paragonabili a quelli di un forte mal di gola, febbre leggera, cefalea, dolore alle tonsille, senso di nausea e perdita dell’appetito.
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