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Poliomielite: sintomi, contagio, incubazione e vaccino

Cos’è la

La poliomielite (detta anche semplicemente polio) è una malattia molto grave causata dal Poliovirus del genere Enterovirus. Colpisce solo l’uomo, in tre diverse forme (sierotipo 1, 2 e 3): il tipo 1 è quello che con maggior frequenza causa e che più spesso è responsabile di epidemie.

Questa malattia invade il sistema nervoso in poche ore, distruggendo le cellule neuronali colpite e causando una paralisi che, nei casi più gravi, può essere anche totale. In generale, la polio ha effetti più importanti sui muscoli delle gambe che su quelli degli arti superiori: le gambe perdono tono muscolare e diventano flaccide, una condizione nota come paralisi flaccida. In caso di infezione a tutti gli arti, il malato può diventare tetraplegico; esiste poi una forma più grave, detta bulbare, in cui il virus paralizza i muscoli dei nervi craniali, generando insufficienza respiratoria e difficoltà ad ingerire e parlare.

Sintomi

I primi sintomi sono febbre, spossatezza, nausea e vomito, irrigidimento del collo e dolore a braccia e gambe. La paralisi è una manifestazione chiara della malattia, ma solo l’1% dei malati presenta questo sintomo; nelle forme gravissime, il 5-10% dei malati muore a causa della paralisi dei muscoli dell’apparato respiratorio.

La paralisi flaccida acuta (AFP) causata dal poliovirus ha una sintomatologia simile ad altre malattie come la sindrome di Guillain-Barré, la mielite trasversa, la neurite traumatica e quella neoplastica; solo attraverso analisi consentono di valutare se si tratti specificamente della polio.

Spesso e purtroppo, i sintomi compaiono dopo che il virus ha iniziato a diffondersi e riprodursi.

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Le informazioni qui riportate hanno solo un fine illustrativo: non costituiscono e non provengono da prescrizione né da consiglio medico. Yourself.it non dà consigli medici.

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