Clamidia: prevenzione e trasmissione, sintomi e cura
Cos’è la clamidia
La clamidia è una malattia infettiva sessualmente trasmissibile (MST), causata dal batterio Chlamydia trachomatis. È considerata la malattia sessualmente trasmissibile più comune al mondo, e colpisce soprattutto le donne, giovani e adolescenti. È spesso associata ad un’altra malattia sessualmente trasmissibile, la gonorrea, poiché presenta sintomi simili.
Trasmissione
L’infezione si contrae principalmente attraverso i rapporti sessuali vaginali, orali e anali o durante il parto, dalla madre al neonato, causando in quest’ultimo patologie oculari e respiratorie.
Sintomi della clamidia
Terminato il periodo di incubazione, che può durare dai 7 ai 12 giorni, è possibile che la malattia non dia nessun sintomo particolare. In caso di manifestazione dei sintomi, la clamidia, provoca nelle donne irritazione della vagina, perdite vaginali e minzioni dolorose.
Più raramente dolori al basso ventre e alla schiena, perdite di sangue, senso di nausea e febbre. Negli uomini possono verificarsi perdite dall’uretra, prurito uretrale, minzioni dolorose e gonfiore ai testicoli. Poiché il batterio attacca anche il retto o la faringe, si avranno, dolori, perdite ed infiammazione del primo e mal di gola nel secondo caso.
Terapia e prevenzione
La clamidia, se diagnosticata in tempo, non porta complicazioni ed è facilmente curabile mediante terapia antibiotica. Si guarisce facilmente in 7-10 giorni.
E’ importante aggiungere che, se non curata, può avere conseguenze molto gravi.
Nella donna, può portare alla Malattia Infiammatoria Pelvica (PID). In questo caso l’infezione, dalla cervice uterina, si estende progressivamente al collo dell’utero, all’utero, alla tube di Falloppio e alle ovaie, causando danni permanenti alle tube, che vanno dalla possibilità di gravidanze extra-uterine fino alla completa infertilità. Le donne infettate dal batterio hanno inoltre, una probabilità 5 volte maggiore di quelle sane di contrarre il virus dell’HIV.
Anche negli uomini la sterilità è un rischio, dovuto all’infiammazione dell’epididimo, una parte dell’apparato genitale maschile.
Alla luce di tutto ciò, è bene, anche in assenza di sintomi, sottoporsi regolarmente ai test per le MST, soprattutto per le donne sessualmente attive sotto i 25 anni di età e in generale per tutte le donne che cambiano partner sessuale frequentemente. Utilizzare misure precauzionali, come il preservativo, riduce inoltre, le possibilità di contagio.
Le informazioni qui riportate hanno solo un fine illustrativo: non costituiscono e non provengono da prescrizione né da consiglio medico. Yourself.it non dà consigli medici.












